Comparazione SUNSTOVE – “PRIMROSE”

Pubblicato il da solaero

Comparazione SUNSTOVE – “PRIMROSE

 

 

Finalmente riesco a trovare il tempo per mettere a confronto il Sunstove, che ormai ha ampiamente dimostrato le sue eccellenti qualità, con il “Primrose” ancora un po’ in fase di studio.

 

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Ovviamente la prova è avvenuta in contemporanea onde beneficiare dello stesso identico irraggiamento e, trattandosi di luglio e di due fornelli molto potenti, con ben un litro di acqua (di cui ricordo la grande inerzia termica).

Questo determina quindi una relativa lentezza nell’aumento delle temperature che consente un controllo più accurato ed intervalli di rilevazione più rilassati.

Ho rilevato solo la temperatura dei vapori nelle pentole in quanto, in questa sede, la temperatura dell’ambiente-forno (soprattutto per il “Primrose”) non avrebbe avuto alcun significato.

 

Vediamo i dati raccolti:

 

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Si noti innanzitutto la progressione delle temperatura praticamente identica per i due manufatti che conferma quindi la validità di entrambe.

E questo già non è poco, visto che il Primrose necessita di un maggiore lavoro di “falegnameria” comunque ampiamente compensato da un’ergonomia di tutto rispetto.

 

Molto interessante, poi, osservare che l’ebollizione per il primrose inizia con quasi un quarto d’ora di anticipo ed una temperatura dei vapori rilevata inferiore. Già altre osservazioni confermavano l’ebollizione visibile intorno ai 95-98° C, ovvero prima che il termometro registri i 100-101° C come avviene regolarmente nel Sunstove.

A ben pensare questo è normale visto che la pentola riceve l’energia unicamente dal basso proprio come su un fornello tradizionale. Il fondo colpito dal fascio di luce intensa raggiunge sicuramente i 99,99° C. Salendo attraverso il liquido meno caldo il vapore così formato gli cede qualcosa ed ecco perché la temperatura nella pentola si stabilizza intorno a questi valori. Nel forno, invece, il riscaldamento avviene in maniera differente ed il vapore, ricevendo ancora energia, ha la possibilità di aumentare ancora di temperatura. Inoltre il coperchio della pentola del “Primrose”, seppure avvolto da una coperta è più esposto alla dispersione mentre nel forno ne subisce l’effetto serra.

Nulla di cui stupirsi, quindi, se non per rimanerne affascinati!

 

Ovviamente quanto detto sopra non costituisce alcun impedimento alla cottura degli alimenti dal momento che, ricordo, nessun cibo può salire oltre i 99,99° C fintanto che contiene anche solo poche molecole d’acqua allo stato liquido (qui stiamo parlando di ben 1 litro!) e questa esperienza lo conferma pienamente.

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