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Riflessioni...

Pubblicato il da solaero

RIFLESSIONI

           

 

Spinto da alcuni visitatori, ho deciso di creare una piccola raccolta schematica di pensieri in ordine casuale frutto dei miei approfondimenti a 360° in tema di energia ed ecologia.

 

Scriverò un po' alla volta, in queste pagine le mie riflessioni e le risposte alle obiezioni che comunemente mi vengono fatte. Alcune potrebbero già essere esposte nelle varie pagine del blog.

 

Spero che siano utili ai curiosi o ai confusi in tema di "ecologia pratica" se non altro come spunto per ulteriori approfondimenti.

 

 

 

  • Riflessioni varie (In futuro forse...) 

 

La data di pubblicazione di queste pagine verrà modificata in funzione di ogni aggiornamento.


 

 

Parabola TV Satellitare 1

Pubblicato il da solaero

Parabola TV Satellitare 1





(    Petit résumé en langue Francaise au fond de la page)




(Img. 1)

 

 

Sì, proprio una di quelle che a migliaia si vedono su tetti, balconi e facciate in tutti gli angoli del mondo.

Con grande facilità e con una spesa alquanto contenuta (ovviamente usando il più possibile materiali di recupero) possono essere convertite in un efficiente fornello solare!

 

(Img. 2, 2b)


foto tratta da: http://www.nimbustier.net/photos/2009/03/medina-fes.html

 

 

C'era una volta...

Dato che avevo deciso di provare anche questo tipo di aggeggio infernale, un bel giorno di agosto dell'anno scorso, mi sono recato da un installatore di impianti satellitari per chiedere se aveva la possibilità di procurarmi una parabola TV dismessa (io per far prima non l'avevo manco installata visto che la tivù proprio non la sopporto). La risposta è stata che lui elimina immediatamente le parabole perché tanto costano così poco (circa 40 Euro) che non ha senso fare magazzino con rottami... Solo dopo avergli giustamente assicurato che sarei venuto a ritirarla il giorno stesso per non fargli fare magazzino ha preso il mio numero di telefono.

A Tutt'oggi, quasi un anno dopo, non ho ancora sentito l'installatore.

 

Qualche giorno dopo sono andato anche all'isola ecologica ed ho pregato l'operatore di tenermene una se la vedeva passare, ma la risposta è stata che loro non possono tenere nulla da parte, anche se garantivo di ritirarla nella giornata.

Eppure un' "isola ecologica" dovrebbe favorire proprio il riutilizzo piuttosto che lo smaltimento visto che le discariche sono colme e il comune piange perché lo smaltimento costa...

I costi di  gestione di un tale servizio, sarebbero abbondantemente compensati dai risparmi sullo smaltimento...

 

 

Un giorno di ottobre, un  mio collega mi telefona dicendo che aveva trovato una parabola leggermente ellittica (con asse maggiore: 83cm e asse minore 72cm) in offerta a 22 Euro.

 

(Img. 3 )

 

Seppure a malincuore gli dico di comprarmela. Non è tanto la cifra che mi pesa, quanto il fatto di sapere che sebbene si tratti di un oggetto di lunga durata e quindi poco inviato in discarica, ho dovuto comprare un piatto nuovo quando ce ne sono sicuramente alcuni pronti ad essere seppelliti insieme a tonnellate di altri rifiuti.

 

W il consumismo folle!!!

 

Realizzazione

Comunque, lasciamo perdere la filosofia e passiamo al concreto. Una volta in possesso del mio "piatto" ho iniziato a meditare su come modificarlo per il mio scopo.

Infatti, contrariamente alle costose parabole concepite apposta per la cottura, le parabole TV hanno un punto focale piuttosto lontano dalla propria superficie e piuttosto difficile da centrare e regolare correttamente.

Non essendo riuscito a trovare nessuna soluzione interessante su internet, ho pensato di sospendere la parabola alla struttura che regge la pentola con 4 barre filettate (da 6mm).

In questo modo è possibile regolare con sufficiente precisione il punto di fuoco sulla pentola semplicemente avvitando dei dadi a galletto (con relativi controdadi bloccati al punto esatto una volta trovata la regolazione soddisfacente).

 

(Img. 4)


 

Inoltre, in questo modo, risolvo il problema del punto di fuoco vagante (e quindi pericoloso).

Sovente, infatti, avevo visto l'uso di parabole semplicemente appoggiate e tenute in posizione con spessori mentre solo la pentola beneficiava di un appoggio "sicuro".

 

Con la soluzione che ho adottato, eccezion fatta per la fase di montaggio e smontaggio, il punto di fuoco rimane comunque abbastanza protetto ed identificabile con la zona su  cui poggia la pentola.

 

La prima regolazione grossolana, l'ho fatta in casa installando temporaneamente il braccio del ricevitore sat. e ho quindi fissato il punto di partenza per le successive regolazioni.

Durante questa prova mi sono anche accorto che, per ragioni di equilibrio delle masse, conveniva usare la parabola "a testa in giù" in quanto rimane praticamente appesa alle barre filettate.

Inoltre, con questa configurazione, il punto di fuoco avrebbe colpito proprio il fondo della pentola e non le pareti come ho visto sempre fare in giro.

 

 

(Img. 5)


 

 

Il supporto della pentola (e della parabola) è costituito da due spezzoni di profilato di alluminio da 20x20mm uniti da due profilati sempre di alluminio da 20x10mm piegati a semi-esagono.

Non disponendo di attrezzatura specifica, ho eseguito le pieghe inserendo nella morsa un tondino di metallo duro. Poi ho stretto il tutto fino ad ottenere un incavo sufficiente a garantirmi la non rottura quando terminavo a mano la sagomatura con l'aiuto di una dima di carta.

 

 

(Img. 6, 7, 8)






 

 

Non posso dire che esteticamente sia particolarmente bello, comunque funziona.

A questo supporto ho attaccato con filo di ferro una griglia recuperata da un forno guasto in modo da poterci appoggiare anche pentole con diametro inferiore e/o una caffettiera.

 

 

(Img. 9)


 

 

Le barre filettate terminano in una collare per tubi (tipo quelli adoperati per fissare tubazioni volanti ai muri) che stringe degli spezzoni di tubo di recupero aventi funzione di evitare gli scalini dovuti al profilato a sezione quadrata.

 

 

(Img. 10)


 

 

Il supporto pentola/parabola appoggia su due cerniere regolate da altrettanti spezzoni di barra filettata con dado lungo (più facile da manovrare a mano) che consentono di "mettere in bolla" la pentola anche su terrazzi non proprio piani, come il mio.

 

 

(Img. 11)


 

 

Il cavalletto è realizzato con listelli di legno di recupero (ancora una volta grazie Emilio) ed è articolato in modo da poterlo chiudere. In questo modo con pochi minuti di lavoro si riesce a ridurre notevolmente l'ingombro per il trasporto e lo stoccaggio.

 

Come dicevo in alto la posizione più "naturale" dovuta alla parabola "sottosopra", richiede uno sforzo minimo per tenerla nella corretta posizione "azimutale".

Ho quindi preso un semplice scarto di perlina da 125cm, da una parte ho realizzato una fila di fori (da infilare in un perno apposito) per spingere la parabola in avanti quando il sole è alto nel cielo;  dall'altra parte, una serie di "denti di sega" consentono di sostenerla indietro quando il sole cala sull'orizzonte.

Del tipo "più banale di così non si può".

 

 

(Img 12, 13)




 

 

Infine è stata la volta del riflettente. L'idea era di utilizzare uno specchio adesivo "economico" (10E) che avrei ordinato via internet ma comprando solo quello, le spese di spedizione avrebbero inciso pesantemente. Ho quindi optato per uno specchio "alta qualità" con pellicola protettiva trasparente da rimuovere una volta installato per la somma di 21E disponibile nel vicino colorificio.

Per meglio seguire il profilo concavo, ho tagliato lo specchio adesivo in strisce da 5 cm.

 

Appena iniziato ad incollare la prima striscia mi sono però accorto che la parabola era verniciata con una vernice "ruvida" a "buccia d'arancia" sulla quale l'adesivo aderiva con difficoltà e che lasciava una finitura piuttosto micro-ondulata che sicuramente avrebbe degradato le prestazioni.

Dopo aver consumato una grossa tanica di Olio di Gomito®, ho terminato la sverniciatura e ho potuto iniziare ad incollare il riflettente.

Nonostante le strisce fossero abbastanza strette, l'operazione è risultata piuttosto "rognosa". Dove la curvatura era più accentuata ho dovuto anche tagliare trasversalmente le strisce ed aggiustarne la corrispondenza per evitare la formazione di onde che, oltre a degradare le prestazioni della parabola, avrebbero facilitato anche il distacco della striscia nel tempo. con pellicola protettiva trasparente da rimuovere una volta installato per la somma di 20E

 internet e, comprando solo quello,

 

(Img. 14)


 

Finalmente, il 26 giugno, è stata la volta della regolazione: come "schermo" di proiezione ho usato la solita pentola nera piena di acqua e con gli occhiali scuri ho iniziato ad avvitare i dadi a galletto sulla barra filettata. In pochi istanti sono riuscito ad ottenere un punto focale minimo di circa 3cm di diametro.

 

 

(Img. 15)


 

 

Dopodiché è arrivata la nuvola di Fantozzi!

 

Il giorno dopo alle 8 di sera, appena prima che gli alberi impedissero al sole di raggiungere il terrazzo, ho provato a poggiare sulla griglia un pezzo di legno che con mia grande sorpresa ha immediatamente iniziato a fumare e dopo 8 secondi esatti ha preso fuoco. Dico sorpresa perché oltre all'ora non più favorevole, non avevo ancora tolto la pellicola protettiva dallo specchio adesivo! Quindi anche in condizioni poco favorevoli sono riuscito ad ottenere temperature dell'ordine dei 250°!

 

(Img. 16)


 



Il 28 giugno, giornata splendida, ho fatto alcune prime prove "non ufficiali" con ancora la pellicola protettiva sugli specchi:

 

La caffettiera da sei tazze con 300ml d'acqua ha fatto il caffè in 11minuti, un litro d'acqua a 20°C ha iniziato a bollire dopo 29 minuti dimostrando una rapidità a cui non ero abituato!

 

 

(Img 17, 18)




 

 

E alla fine della giornata:

 

 

(Img. 19, 20)




 

 

 

Certo che se tutte quelle migliaia di "padelle" diffusissime in tutto il pianeta, anche in paesi poverissimi, venissero utilizzate in questo modo, si avrebbe un risparmio di combustibili e un abbattimento di Co2 domestico decisamente interessante...

 

 

Stufi della TV-Spazzatura? Qualcuno propone di tenerla spenta per preservare lo spirito (e per risparmiare elettricità).

Io, in più, propongo di smontarsi la parabola, preservare lo spirito, risparmiare elettricità e quando c'è il sole, pure sul gas!


 


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Il 5 luglio durante l'annuale manifestazione di alianti RC al magnifico pendio della "Pira" organizzata dal nostro gruppo, ho avuto la possibilità di testare la parabola in montagna a quasi 2300mt s.l.m.

 

(Img. 21)


 

Nonostante la quota che consente un miglior irraggiamento (minor filtro ai raggi) e la "giacca a vento" (fatta con carta alluminio imbottita di alcuni spessori di carta da pane) che avvolgeva le pareti (NON IL FONDO!!!) della caffettiera, le prestazioni sono pressochè identiche a quanto già rilevato a casa.

Le da 6 tazze di caffè impiegavano mediamente 12 minuti per essere consumabili con cielo apparentemente terso. Evidentemente, l'effetto della brezza è assai importante.

 

(Img. 22, 23)




 

Devo dire che il successo che ha avuto questa mia realizzazione ha, in questa sede, superato abbondantemente le mie aspettative: tanta la curiosità delle persone convenute, tante domande, tante considerazioni positive/affascinate e... tanti caffè!

 

Vorrei solo ribadire e fissare un concetto che più volte ho dovuto chiarire quel giorno.

Infatti qualcuno, preso dall'entusiasmo,  mi credeva quasi un genio...

Vorrei precisare, a tal proposito, che sia ben chiaro che io non ho inventato nulla, ho solo (ri-)costruito, per di più in maniera alquanto spartana, e (ri-)proposto un'invenzione le cui origini risalgono come minimo a quasi 3000 anni fa!

 

Infatti è storicamente provato da Plutarco che l'accensione della fiamma olimpica, almeno a partire dall'VIII sec. a.C. avviene con uno specchio concavo a forma di paraboloide in metallo lucidato!

 

(Img. 24, 25)


 


C'è ancora qualcuno che osa definire la nostra una civiltà "evoluta"???

 

 



   Parabole satellitaire TV (Img.1)

 

Oui! Exactement une des milliers de paraboles qu'on voit sur les toits, sur les terrasses, partout dans tous les pays du monde (Img. 2, 2b).

Il est possible de les transformer facilement en cuiseur solaire avec une dépense très modeste surtout si on utilise des matériaux de récupération.

 

Ma parabole est légèrement elliptique et mesure 83cm sur son axe majeur et 72cm sur son axe mineur (Img. 3).

 

Contrairement aux coûteuses paraboles réalisées exprès pour la cuisson, les paraboles TV ont un point focal assez éloigné et assez difficile à bien régler. Pour ces raisons j'ai pensé de suspendre la parabole au support de la casserole avec 4 tiges filetée de 6mm.

Un système d'écrous papillon et contre-écrous permet de régler le point focal et le démontage rapide (Img.4).

En plus, de cette façon je n'ai plus de foyer "libre" (donc dangereux) comme souvent j'ai vu sur Internet.

Le premier réglage du foyer, je l'ai obtenu très simplement en positionnant à sa place, le bras du récepteur satellitaire.

 

Pendant ce réglage je me suis aperçu que si j'utilisais la parabole "tète en bas" (Img. 5) elle restait toute seule près de la bonne position par effet de son propre poids. Mais, surtout, de cette façon le point focal frappe toujours le fond de la casserole et non pas les parois comme si on l'utilise dans sa position originelle.

La marmite (et donc la parabole) appuie sur un support en tubes carrés d'alu pliés simplement avec un étau, (aidé par un bout de métal dur et un dessin pour déterminer le bon angle) car je n'ai pas de moyens plus spécifiques (Img. 6, 7, 8).

C'est pas très esthétique mais ça marche.

La grille d'un vieux four complète ce support pour pouvoir utiliser aussi des marmites petites ou une cafetière (Img. 9).

 

L'image 10 montre l'articulation et le blocage des tiges filetées. Le tuyau permet un mouvement lisse sur la section carrée.

 

Tout le "groupe" (parabole+ tiges+support) s'appuie sur deux charnières (Img. 11) qui permettent de régler la bonne position de la marmite même sur des terrains pas plans.

 

Un portique pliable en bois de récupération soutient le tout. Cela permet de démonter en quelques minutes l'engin pour le transporter ou le ranger plus aisément.

 

Comme je disais en haut, la position "naturelle" de la parabole permet de régler la position "azimuthale" sans effort. Donc une petite planche de bois de 125cm est suffisante. Elle a été percée d'une part d'une série de trous pour pousser la parabole en avant quand le soleil est haut dans le ciel.

De l'autre coté des "dents de scie" la soutiennent quand le soleil est bas. Impossible faire plus simple! (Img. 12, 13)

 

Pour finir, j'ai choisi un miroir adhésif que j'ai tranché en bandes de 5cm pour mieux épouser la surface concave de la parabole.

Malheureusement la parabole était recouverte par une peinture très résistante et granulée ce qui ne permettait pas un bon accrochage de l'adhésif et laissait une finition très mauvaise.

J'ai donc du, pas sans difficultés, enlever cette peau pour coller le miroir qui même en bandes a demandé pas mal d'effort et encore quelques coupures par travers pour bien couvrir le plat (Img. 14).

 

Finalement, le 26 juin j'ai fais les réglages avec une casserole noire au foyer.

Ayant déjà fait un premier réglage avec son bras, au bout de quelques minutes j'ai obtenu une tache focale d'environ 3cm de diamètre (Img. 15).

 

Le jour après à 8h du soir, j'ai mis sur la grille un bout de bois qui a commencé immédiatement à fumer et après 8 secondes il a pris feu (Img. 16).

J'ai donc obtenu des température d'environ 250°C  à une heure assez peu favorable pour ce type d'expériences et je n'avais pas encore enlevé le film de protection du miroir: j'ai été surpris!

Le 28 juin, très belle journée, j'ai fait quelques tests non officiels avec encore le film de protection:

La cafetière de 6 tasses (300ml d'eau) a fait le café en 11 minutes, un litre d'eau à 20°C a commencé a bouillir au bout de 29 minutes (Img. 17 et 18).

 

...et à la fin de la journée: (Img. 19, 20)

 

Il est évident qu'une éventuelle transformation en cuiseur solaire de tous ces milliers de paraboles très répandues même dans les pays pauvres, permettrai une épargne importante de combustible et une émission de CO2 domestique beaucoup réduite...

 

Il y a des associations qui proposent de pas allumer la télé pour préserver l'esprit (et pour épargner de l'énergie électrique). Moi je propose, en plus, de démonter sa parabole, préserver l'esprit, épargner de l'électricité et quand le soleil brille aussi du gaz!

 

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Le 5 juillet, pendant la rencontre VDP annuelle (planeurs R/C) organisée par mon Club sur la merveilleuse pente de "La Pira" (La Pierre),  j'ai eu la possibilité de tester la parabole en montagne à presque 2300m d'altitude. (Img. 21, 22, 23)

Bien que l'altitude permette une meilleure pénétration des rayons solaires (moins de filtre) et l'"anorak" (alu cuisine fourré de papier) que j'ai mis autour (pas sur le fond!) de la cafetière, les performances sont presque identiques aux essais chez moi.

Environ 12 minutes pour faire les 6 tasses de café. Il est évident que la brise fraîche joue un rôle assez important.

 

Cette réalisation a rencontré parmi le public, en cette occasion, un succès inattendu: beaucoup de curiosité, beaucoup de questions, beaucoup d'enthousiasme et... beaucoup de cafés!

 

Je veux simplement faire une précisation importante que j'ai déjà du répéter plusieurs fois ce jour-là:

En effet quelqu'un, par l'effet de l'enthousiasme,  me pensait un génie.

Et bien, PAS DU TOUT! Je n'ai absolument rien inventé!

J'ai simplement (re-)construit, même de façon assez minimaliste et "brutale", et (re-)proposé une invention déjà bien connue il y a presque 3000 ans!

C'est Plutarque qui nous raconte que la flamme olympique est allumée avec des miroirs paraboliques en métal poli au moins depuis le VIIIe siècle avant Jésus Christ! (Img. 24, 25)

 

Est ce qu'il y a encore quelqu'un qui pense que la notre est une civilté "avancée"???