Presepi 2011.3

Pubblicato il da solaero

PRESEPI 2011 (3° parte)

 

 

Eccoci finalmente alla realizzazione n°1 ovvero al presepe che ho realizzato a casa mia: Auguri 2011 - e-mail it

 

Nei post precedenti dicevo che dal deserto (n°4) siamo passati alla Provenza  (n°3) e poi siamo tornati nel semi deserto (n°2). Ora siamo tornati in terra provenzale... come non si vede??? Eppure la sabbia di questo deserto assomiglia tanto alla sabbia delle spiagge di Cavalaire-Sur-Mer...

Infatti, in previsione di realizzare un'ambientazione desertica, durante le vacanze in quella zona nel settembre scorso, abbiamo raccolto qualche chilo di sabbia. Quello che però non prevedevo era che la superficie del presepe sarebbe aumentata parecchio e la porta (...di questo si tratta - si recupera tutto!) appoggiata su due cavalletti di legno sul quale l'ho allestito misura circa 170x95 cm; conclusione, avevo appena l'indispensabile per coprire tutta la superficie...

 

Ecco alcune altre immagini:  

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Grazie ad alcuni amici ho avuto la possibilità di stampare un poster con la foto di un deserto secondo le misure che mi servivano e, seppure i colori della sabbia siano un po' differenti e la scala pure, devo dire che l'effetto finale ha incontrato pienamente le mie speranze... 

n5

  

Anche in questa casa in stile "greco-palestinese" il tetto viene utilizzato per essiccare frutti, cereali e asciugare panni; inoltre l'accesso facilitato dalla scala interna permette di seguire agevolmente il cibo in cottura nel il DATS e nel un nuovo piccolo Sunstove

n4

   

 La grande anfora tornita nel polistirene, conserva la preziosa e rara acqua piovana che viene raccolta dai terrazzi... il "ballone" di paglia è stretto con le antiche "cgliaette" in legno che assicurano la tensione delle corde pur garantendo una buona facilità quando occorre scioglierle... n6

 

 Proviamo ora a vedere la scena dal punto di vista dei personaggi (abbiate pietà per la messa a fuoco precaria e per lo sfondo del corridoio d'ingresso...) n7

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  n9

 

Vediamo ora alcuni particolari: le pseudo-agavi sono realizzate dal sottoscritto con del semplice filo di ferro e nastro da carrozziere dipinto...,   il pozzo a bilanciere (shaduf) realizzato in gesso che oltre ad assicurare l'approvigionamento di acqua per dissetare uomini ed animali, attraverso un semplice canaletto di legno consente di annaffiare il piccolo appezzamento protetto dal muretto a secco (in cartongesso lavorato)...  n11

 

 Ecco l'appezzamento di cui sopra: un piccolo ORTO SINERGICO in mezzo al deserto con i suoi tutori permanenti (vedi spiegazioni in fondo alla pagina)... il poco tempo rimastomi e l'inesperienza in materia non mi hanno permesso di realizzare anche le verdure e i frutti che vi crescono abbondanti. Comunque già solo una macchia di verde in tutto questo terreno arido rende l'idea della straordinaria forza della Natura se solo l'uomo (con la sua presunzione scientifica) si fa un po' da parte e le da la possibilità di esprimere il suo potenziale... Mi auguro che troviate qualche secondo per meglio capire di cosa si tratta e vi sarà chiaro il forte legame simbolico di questa realizzazione inserita nel contesto della Natività e del messaggio Natalizio in Essa riposto... n10

 

Qui si può vedere il mio primo esperimento di realizzare rocce con polistirolo e gesso come suggerito nei siti citati e quindi quanta strada mi rimane da percorrere... n12

 

 Nella foto sotto si possono vedere le 35 luci LED "bianche" che illuminano il perimetro del presepe all'imbrunire... n13

 

 E per finire un'immagine notturna del tutto n14

 

Spero che questa breve visita delle mie modeste realizzazioni di quest'anno vi sia piaciuta ed invito TUTTI a scoprire cos'è un Orto sinergico

 

 


 

L'ORTO SINERGICO

 

 

Non sto a ripetere quanto qualcuno ha già scritto molto meglio di me e vi chiedo accoratamente di leggere la presentazione del sito italiano di riferimento:

 

http://www.agricolturasinergica.it/cosa.asp

 

e se vi avanza ancora qualche minuto scaricate i documenti presenti nella sezione "pubblicazioni" del sito.

In modo particolare vorrei richiamare l'attenzione sull'articolo: http://www.agricolturasinergica.it/articoli/aam_200402.pdf che può aiutare a capire che si tratta di un approccio molto, molto serio alla Natura e quindi al suo vero rispetto e alla sua vera valorizzazione.

 

E se per caso queste note introduttive sono riuscite a scuotervi o almeno ad incuriosirvi, ritengo molto importante suggerire caldamente di leggere alcuni libri di MASANOBU FUKUOKA, il microbiologo giapponese che, accortosi del baratro in cui le "conoscenze scientifiche" stanno facendo sprofondare l'umanità, ha iniziato a coltivare il riso seguendo il suo intuito inventando, o meglio scoprendo, questo metodo secondo Natura e quindi in parte anche la Vera Natura. Tra i suoi scritti il più famoso, "La rivoluzione del filo di paglia", è sicuramente anche il più efficace, ma non accontentatevi!

Se il titolo  "La fattoria biologica" può sembrare (ma solo sembrare) troppo tecnico, sicuramente è nel libro  "La rivoluzione di Dio, della Natura e dell'uomo" che Fukuoka esprime il meglio della sua esperienza di scienziato-contadino-filosofo e offre una visione della Natura, dell'uomo e del futuro veramente straordinaria.

 

Non aspettate il prossimo Natale per regalare alle persone che più care questi libri e sicuramente ne sarete ringraziati con il cuore e con una nuova speranza per l'avvenire.

 

<<Gloria a Dio nell'alto dei cieli

e pace in terra agli uomini di buona volontà>>

 

cantavano gli Angeli durante la notte che rappresentiamo con il presepe, quindi siamo tutti chiamati ad un piccolo impegno di volontà per un mondo un poco migliore, soprattutto in questa fase storica in cui tutto sembra precipitare.

 

  

Infine, se possibile, andiamo a vedere anche cosa viene fatto all'estero partendo magari da questi pochi links:

 

http://www.krameterhof.at/en/

 

http://aupetitcolibri.free.fr/EcolieuAUPETITCOLIBRI.html

 

http://jardinonssolvivant.fr/

 

http://brfdelarbreausol.blogspot.com/

 

 

Ritorno al mio presepe per mostrarvi ancora una foto. Questo personaggio era stato scelto casualmente dalla scatola che li contiene e, sembrando un viandante con il fagotto pieno di frutta, era stato posizionato un po' in disparte (lo si vede sfocato nella foto che ritrae i miei esperimenti con le rocce di polistirolo/gesso) ma, sempre causalmente mi sono accorto, osservandolo meglio, che potrebbe anche non essere un semplice viandante... e quindi gli ho cambiato posto... Chi avrà avuto la buona volontà di approfondire un minimo questi miei modesti suggerimenti capirà perchè questa statuina è stata spostata qua: 

PA060406

 

 

  FINE

 

 

 

 

 

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