P.S.S.

Pubblicato il da solaero

P.S.S.: questi sconosciuti...

 

 


 



Spesso mi è capitato, chiacchierando con qualche modellista, di dire che costruisco anche dei PSS (ne potete vedere alcuni nella categoria "AERO - Alcune mie realizzazioni").

Qualcuno mi ha detto "ah si..." ma con quello sguardo un po' perso che dimostra chiaramente che non ne aveva mai sentito parlare; qualcun' altro invece, incuriosito mi ha chiesto spiegazioni.

 

Comunque ben pochi di quelli che ho conosciuto in questi ultimi tre anni sanno di cosa si tratta.

 

Ecco quindi che ho pensato di aggiungere questo articolo che spieghi brevemente cosa sono i PSS per chi non li conoscesse e dia la possibilità a chi già li conosce, di visitare alcuni siti specifici con foto e documenti interessanti.

 

P.S.S. sta per Power Slope Soaring oppure Power Scale Soaring che significa su per giù: riproduzione di aereo a motore da usare in pendio (quindi sprovvisto di motore).

 

Non a tutti questa "forzatura" piace: se un aereo vero ha il motore, la riproduzione deve avere il motore. Se non si vuole il motore si facciano volare gli alianti.

Ma il bello dell'aeromodellismo è che ognuno fa ciò che più gli piace quindi per altri (tra cui il sottoscritto) il motore, il rumore, l'olio, le carburazioni... a volte sono solo una "scocciatura" spesso indispensabile per veder volare un modello di aereo.

Perciò la possibilità di eliminare questo disagio andando in pendio e, nel silenzio, veder volare PER ORE ad altezza occhi una (semi-)riproduzione è una bella soddisfazione.

 

Teoricamente qualsiasi aereo vero potrebbe essere ridotto in un PSS ma per ragioni di equilibri si tende a prediligere quelli con una superficie alare già un po' più grande (es. Warbirds) e con il muso un po' più lungo (es. aerei a reazione o aerei di linea). Infatti l'assenza del motore si sente soprattutto quando dentro a quel cofano vuoto occorre mettere parecchio piombo per poter avere il modello centrato.

 

Beninteso, nessuno vieta di rielaborare un po' i piani aumentando un po' la superficie alare ed allungando un po' il muso, anzi direi che questa è una pratica molto comune.

 

Dal punto di vista del volo, sono modelli molto agili e con risposte pronte dato il carico e  l'allungamento alare ridotto.

Questo però è anche il principale lato negativo dei PSS: il minor allungamento determina un'efficienza inferiore rispetto ad un aliante e quindi la necessità di condizioni un po' più energiche.

 

Va comunque detto che, dopo averlo centrato in modo ottimale, ho provato a lanciare il mio Piper Cub una giornata in cui l'Easy-Glider-aliante-puro faceva fatica a rientrare al punto di lancio. Avevo messo in conto la scarpinata per recuperarlo in fondo ai dirupi invece sono sempre atterrato ai miei piedi !!!

 

Del resto, il carico alare di un PSS in genere risulta più favorevole in quanto mediamente inferiore ad altri tipi di aeromodello per via della mancanza di una delle parti più pesanti: il motore appunto.

 

Se dovessi classificare i PSS, li raggrupperei in due grandi categorie (ovviamente una che sfuma nell'altra) e cioè:

 

          1)   PSS riproduzioni

 

          2)   PSS da combat

 

Come lo dice la parola stessa, al primo gruppo appartengono tutti i PSS costruiti con tecniche e finiture "da riproduzione".

In questo caso il legno e la fibra di vetro sono i veri protagonisti.

A titolo di esempio questo articolo è corredato proprio da alcune foto che ho scattato a PSS-Riproduzioni nel 2007 all'incontro annuale internazionale di PSS di MACON in Francia.

Difficile in alcuni casi capire che si tratta di un aliante se non per la mancanza dell'elica.

 







 

Riguardo ai PSS da Combat, invece, siamo all'opposto come filosofia: un modello che assomigli vagamente ad un aereo vero di una certa fama, rifinito in maniera alquanto rapida e sommaria da lanciare in pendio insieme ad un'altra ventina della stessa specie (magari tutti tagliati con la stessa passata di CNC) per simulare un combattimento scandito da apposite regole (http://combatrc.free.fr/).

 

Non essendoci le eliche per tagliare le strisce, si cerca il contatto diretto, altrimenti chiamato collisione!

Da qui la necessità di modelli economici e resistentissimi per rimanere il più a lungo possibile in volo (in genere motivo di vittoria) anche se i punti vengono generalmente attribuiti sia al "cacciatore" che al "cacciato" in quanto si vuole favorire il gioco di squadra e lo spettacolo.

Questi modelli sono generalmente costruiti con espansi (il più resistente e quasi indistruttibile è l'EPP anche se piuttosto costoso) rivestiti con nastro tramato: uno scotch caricato con un reticolo di fibre di vetro utilizzato per imballaggi pesanti (vedi Ricopertura aeromodello con Nastro Tramato). Per deriva e stabilizzatore si usa il coroplast (polipropilene alveolare) magari recuperato da vecchi pannelli di cantiere.

 

Evidentemente questi modelli sono molto apprezzati anche da chi non fa combat ma ha poco tempo per costruire ed ha il portafogli piccolo (come nel mio caso) oppure vola in pendii con buona dinamica ma con una superficie atterrabile molto piccola e/o accidentata come ad esempio il caso dei pendii nei dintorni di Marsiglia (http://propentes.free.fr/)


 


Invito tutti, inoltre, a visitare il sito di P.Y.M., il disegnatore di quasi tutti i miei PSS, dove troverete ulteriori spiegazioni (in francese) e soprattutto tante foto, video e links:
http://pym6969.free.fr/index.php

 

 

Se queste poche righe non sono riuscite a fare sufficiente chiarezza, oltre a segnalarmelo, potete approfondire ulteriormente l'argomento consultando ancora questi due siti anglofoni.

 

www.pssaonline.co.uk/

 

www.inlandsloperebels.com/

 

 







... ... ... ma la mente umana è proprio stramba : prima fai il diavolo a quattro per obbligare un modello a motore a volare senza motore, poi quando scopri che vola molto bene, è divertente da pilotare, facile da costruire, costa poco ecc... ti viene voglia di provare a rimetterci un motore per quando si vuole andare al campo in compagnia di tutto il gruppo (beh... l'aeromodellismo è anche questo...).

Il carico alare appunto limitato e la facilità di lavorazione degli espansi rendono abbastanza agevole l'installazione anche di un motore a scoppio (va bene anche di potenza limitata), ma forse, con l'evoluzione delle motorizzazioni elettriche + LiPo, il sogno del volo "pulito" e quasi silenzioso continua proprio su questa strada... ... ...

 

Diciamo che, pur con un percorso completamente diverso, siamo tornati vicino (attenzione alle misure regolamentari) alla costruzione di un modello da RC-Combat tradizionale!

 

Oltre al mio Yak 3 PSS motorizzato visibile sempre nella categoria "AERO - Alcune mie realizzazioni", con questo link avrete un altro esempio (sempre da un progetto PSS di PYM) di quanto ho appena detto.

 

http://adal.heberg-forum.net/ftopic193_usine-p40-mousse.html

 

 

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Stefano 06/15/2009 22:46

Bello il sito, anche a me piacciono i pss (anche se ora il tempo lo dedico ad alianti "tradizionali") abbiamo trovato un pendio fantastico, con una bella dinamica, l'ideale anche per modelli piccoli. Bellissimi i forni solari, se ma ci incontreremo mi piacerebbe volare con te e vedere un forno all'opera. Ok non è vero, chi se ne frega di volare, voglio una parabola per cucinare :p
Ps io sono di Bergamo, se capiti da queste parti ti porto in un pendio fantastico

solaero 07/15/2009 09:03



Ciao Stefano,


Scusa il ritardo con cui ti rispondo ma stavo lavorando alla mia ultima realizzazione… proprio una parabola da portarsi anche
in pendio come vorresti tu, quindi ho aspettato di aver messo in linea la relativa pagina:


 


http://solaero.over-blog.it/article-33778768.html


 


Ultimamente mi sto muovendo poco per ragioni famigliari ma non dimenticherò il tuo graditissimo invito sul vostro pendio visto
che mi piace fare anche un po’ di “turismo modellistico”. Appena avrò l’occasione di venire dalle tue parti, ti ricontatterò.


Grazie molte!


 


Solaero