bidone deposito

Pubblicato il da solaero

Il  "BIDONE-DEPOSITO" per aspirapolvere


 

Dal momento che spesso lavoro in sala (!), non posso di sicuro portarmi appresso il vecchio bidone aspiratutto che uso in garage che quando lo accendo, con i suoi 150dB, lo si sente fino al sesto piano del condominio.

 

Però il piccolo aspirapolvere di casa, seppure altrettanto potente e con una rumorosità assai contenuta, ha il filtro di dimensioni davvero piccole e significherebbe sostituirlo ogni tre o quattro serate di lavorazioni con polvere e trucioli.

 

Ispirandomi ai bidoni che si usano per pulire le ceneri e le braci dai caminetti, ho pensato di realizzare un "deposito" intermedio tra il bocchettone e il filtro dell'aspirapolvere.

 

 

 

 

  

Certo, non posso sperare di mantenere il filtro nuovo in eterno ma sicuramente di allungargli notevolmente la vita utile soprattutto quando si tratta di aspirare materiale non troppo fine e volatile.

 

Ho quindi comprato un bidone da spazzatura piuttosto grande di forma un po' ellittica (9 Euro). Le dimensioni maggiori rispetto a quelli utilizzati per i caminetti non devono consentire, nelle mie intenzioni, una capienza maggiore di spazzatura, ma la possibilità di rallentare e disperdere molto di più i flussi di aria e quindi permettere il deposito di particelle di polvere più piccole.

 

Dopo aver trovato tra i "rottami" dei raccordi a gomito di tubi in plastica che si adattavano al bocchettone dell'aspirapolvere, con la sega a tazza, ho realizzato i due fori di dimensioni appena inferiori al necessario per inserirci con un po' di forza i gomiti bloccati poi semplicemente da una fascetta da elettricista.

 

Per cercare di disperdere e rallentare ancora un po' i flussi d'aria portatori di sporcizia, ho orientato il gomito "di carico" di circa 45° verso il basso. Dalla parte opposta e un po' più in alto il gomito di aspirazione l'ho rivolto verso il coperchio di circa 45°.

 

Ho quindi collegato il bocchettone all'aspirapolverino di mia moglie, un tubo di un altro aspirapolvere al raccordo di "carico" ed ero pronto per il trionfale collaudo.

 

Appena acceso l'aspirapolverino, però il mio bidone-deposito si è pericolosamente accartocciato su se stesso sotto l'effetto della depressione che evidentemente avevo sottovalutato.

 

Fortunatamente il materiale non era troppo fragile e una volta spento l'apparecchio, ha ripreso la sua forma senza spaccature.

 

Per evitare ulteriori rischi, però ho dovuto creare una struttura interna con legnetti di recupero (ancora una volta grazie Emilio) che irrigidisse il sistema.

Questo lavoretto, al di là della momentanea scocciatura, ha comunque avuto il vantaggio di appesantire un po' il bidone (rendendolo più stabile) e i legnetti assolvono anche ad una ulteriore funzione di "frangiflusso" rafforzata anche dall'inserimento di una vecchia zanzariera metallica (rimossa nella foto) sopra alla struttura in legno con solo il foro in cui si inserisce il raccordo di aspirazione.

 






Per avere un apparecchio sempre al massimo dell'efficienza e quindi che consenta all'aspiratore di ingoiare la minor quantità di materiale possibile consiglio comunque di svuotare spesso il bidone-deposito anche se molto capiente.

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